Per quale motivo i tubi vuoti si rompono molto facilmente?

Spieghiamo perché si verifica un fenomeno molto comune: la rottura dei tubi di scarico dopo un prolungato periodo di inattività dell'impianto. E scopriamo perché è proprio quello il periodo giusto per intervenire con il relining.

A molti è successo, soprattutto dopo il lockdown. Con le serrande (o le tapparelle, nel caso di scuole e hotel) abbassate per mesi, e i tubi di scarico inattivi per altrettanto tempo, alla riapertura ecco la sorpresa: boom, tubi rotti. E quindi perdite, allagamenti, infiltrazioni.

È un fenomeno, quello dei tubi inattivi che "scoppiano" non appena l'acqua torna a scorrere, che sorprende spesso anche i proprietari delle seconde case, come abitazioni al mare o in montagna.

Ma perché succede?



Le cause dello scoppio dei tubi

Partiamo da un presupposto: un tubo che si rompe è quasi sempre un tubo malmesso. A meno di gelate importanti durante l'inverno (è il caso delle residenze in montagna), il fatto che l'impianto sia già malandato prima del fermo forzato è la causa principale della rottura successiva. Il fermo, però, peggiora le cose: velocizza il processo di ammaloramento dei tubi.

I tubi in ghisa, poi, sono i più colpiti, per questi motivi:

  • mancano gli sfiati, perciò l'ossigeno che rimane nei tubi favorisce e accelera la decomposizione delle sostanze organiche depositate;
  • la decomposizione delle sostanze crea un ambiente ideale alla proliferazione dei batteri dello zolfo, che attaccano la ghisa e ne provocano la progressiva corrosione;
  • senza movimento di acqua nel tubo, i batteri continuano indisturbati la loro esistenza, e i danni peggiorano;
  • in più, i depositi di calcare o di evacuazioni che potevano aver riempito alcune falle già esistenti nel tubo, con i fermi si asciugano, si ritirano e non riescono più a riempire del tutto l'area danneggiata. Quando l'acqua torna a scorrere, i danni diventano evidenti;
  • infine, anche le guarnizioni soffrono: si asciugano e diventano più porose.

Una situazione del genere non è delle più rosee. Ma come evitare l'allagamento, in vista di un fermo prolungato?



Il fermo è il momento migliore per intervenire

Facile: risanando i tubi prima di rimetterli in funzione. Il fermo dei tubi di scarico è proprio il momento ideale per un intervento di relining, visto che:

  • l'impossibilità a utilizzare l'impianto di scarico non provoca disagi a nessuno;
  • i tubi sono perfettamente asciutti, quindi nella condizione ideale per accogliere il composto plastico autoindurente;
  • il nuovo tubo autoportante, realizzato all'interno di quello vecchio, sigilla ogni perdita o danno a giunti e guarnizioni. I depositi vengono ripuliti, e i batteri vengono annientati.

Quando l'acqua tornerà a scorrere, troverà sulla sua strada un tubo nuovo, resistente per almeno altri 50 anni, atossico e completamente riciclabile una volta giunto alla fine della sua vita utile. Per essere un fermo, tutto sommato niente male.

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