Piove, piove, l’acqua nel pluviale non si muove (come dovrebbe)

Un pluviale che si intasa o, peggio, che perde è un pluviale che non è stato curato a dovere. E alla prima bomba d'acqua, i risultati si vedono...



Ormai non è più un segreto: non esistono più le mezze stagioni. E insieme a loro, è scomparsa anche quella che, un tempo, chiamavamo "stagione piovosa".

È vero che la piovosità si concentra ancora in primavera-autunno; ma, invece che manifestarsi con precipitazioni regolari e contenute, sempre più spesso ci sorprendono le tristemente note bombe d'acqua.

Quali sono le conseguenze di questo cambiamento climatico - perché di cambiamento climatico si tratta, ahinoi - per i nostri impianti di scarico?



I pluviali sono messi a dura prova

La conseguenza più lampante la si vede sui pluviali, che vengono messi a dura prova. I tubi passano repentinamente dai periodi di semi-siccità, a dover incanalare e tollerare portate d'acqua elevatissime, che precipitano a grandi velocità.

Nei casi peggiori, succede che:

  • il pluviale - sporco e pieno di foglie, insetti, polvere - si intasi; pluviale occluso = allagamento = infiltrazioni;
  • il pluviale - vecchio e malandato - non regga il peso dell'acqua e si rompa in uno o più punti, spesso in corrispondenza dei giunti e dei manicotti; pluviale che perde = allagamento = infiltrazioni;

Nel concreto, capita sempre più spesso che le cantine e i garage si allaghino, o che le terrazze si trasformino in acquitrini nauseabondi. Come si evita tutto ciò?



Evita danni e rattoppi di emergenza: preparati per tempo

Per evitare di ritrovarsi in questa umidiccia e scomoda situazione, bisogna agire per tempo. L'ideale assoluto è pianificare un intervento di manutenzione prima che inizino le bombe d'acqua. Agire prima, cioè preventivamente, serve in due sensi:

      • da un lato, si scongiurano interventi d'emergenza, con conseguenti rattoppi temporanei che portano solo scarsi risultati e fanno spendere un sacco di soldi;
      • dall'altro, una manutenzione come si deve va svolta quanto il tubo è asciutto e ancora in grado di reggersi sulle sue gambe.

Ma cosa intendiamo per manutenzione "come si deve"?



Il risanamento del pluviale tramite relining a spruzzo

Intendiamo un risanamento preventivo del tubo di scarico. Il relining di Tubus System - il nostro relining brevettato e certificato - consiste nell'applicazione di un composto plastico autoindurente su tutta la superficie interna del pluviale, in modo omogeneo e in più strati. Una volta solidificato, il composto prende la forma di un nuovo tubo autoportante, sigillando eventuali perdite e assicurando tranquillità e protezione contro le bombe d'acqua per i successivi 50 anni.

Il momento ideale per un intervento di relining preventivo è da aprile fino a ottobre: è questo infatti il periodo in cui c'è maggiore probabilità che il sole splenda e il pluviale rimanga asciutto, condizione necessaria per la buona riuscita del procedimento.



Perché risanare invece che sostituire

L'alternativa al risanamento del pluviale è la sua sostituzione. Ma sai cosa significa sostituire un tubo?

Significa mettere in piedi un vero e proprio cantiere edile, in cui:

          • muratori e idraulici vanno e vengono di continuo
          • il tubo vecchio viene rimosso e il tubo nuovo posizionato, con frequenti complicazioni se il pluviale è incassato (i muri e i rivestimenti vengono smantellati e poi ricostruiti)
          • macerie e polvere ovunque
          • sporco ovunque
          • rumore dei lavori per tutto il giorno
          • faticoso e costoso smaltimento dei rifiuti

Con il relining, invece, niente di tutto ciò. Il pluviale viene risanato dal suo interno, senza rompere, sfilare, ricostruire nulla. Né macerie né sporco, niente rifiuti. Efficace, duraturo e indolore.

Gli interventi di risanamento dei pluviali rientrano nell'agevolazione del 90% prevista dal Bonus Facciate

SCOPRI DI PIÙ

Indietro
Questo sito utilizza cookies, continuando l'utente accetta l'utilizzo dei cookie.