Quanto sono vecchie le case italiane?

Quanto sono vecchie le case italiane?

Casa tua, ad esempio, quanti anni ha? C’è un’alta probabilità che abbia più di trent’anni e che i suoi impianti di scarico siano in cattive condizioni.



In Italia, circa 2 milioni di case – pari a 1/5 del totale – sono vecchie e in cattivo stato; ma non solo.

Secondo una ricerca condotta da Confartigianato, addirittura “I tre quarti (74,1%) degli edifici residenziali italiani sono stati costruiti prima del 1981 ed hanno quindi 35 anni ed oltre di vita”.(Fonte: https://bit.ly/2DpyCpl)

Come vedi, è molto probabile che anche una villetta dal design moderno, in cui si risuona il dolce scoppiettio del camino, sia in realtà un immobile datato; e la vetustà dell’immobile porta con sé una serie di conseguenze, come il deterioramento dei rivestimenti, degli infissi e degli impianti.



Non solo vecchie, ma anche male conservate

Sempre lo studio di Confartigianato rivela che “2.051.808 di edifici residenziali, pari al 16,8% del totale, sono in mediocre o pessimo stato di conservazione. Una percentuale che sale al 21,1% per gli edifici costruiti prima del 1981, mentre la quota di riduce al 4,7% per gli edifici nati tra il 1981 e il 2011”. (Fonte: https://bit.ly/2DpyCpl)

Un cattivo stato di conservazione rappresenta un rischio collettivo: il benessere abitativo è minacciato, l’efficienza energetica praticamente nulla; nei casi peggiori, si verificano danni alla struttura edifici, come crolli parziali o totali, o sciagurate rotture degli impianti.



Gli impianti fognari versano in condizioni disastrose

È proprio su quest’ultimo punto che vogliamo concentrarci. L’età avanzata delle case italiane e la loro cattiva conservazione pongono gravi problemi anche a livello di fognature: molte case sono servite da impianti di scarico che versano in condizioni disastrose, ma la consapevolezza è ancora a livelli minimi.

La maggior parte di questi impianti va incontro a rotture improvvise e devastanti, che richiedono interventi di emergenza. La sostituzione completa è praticamente impossibile: sostituire i tubi di scarico significa avviare un intervento con tempi lunghi e costi esorbitanti, tra demolizione dei muri, estrazione dei tubi, ricollocamento dei nuovi tubi, ricostruzione dei muri. Senza contare il disagio subito dagli inquilini, e il danno provocato all’ambiente con la produzione di tonnellate di macerie.



Agire prima che sia troppo tardi

Lo sviluppo della tecnologia, lo studio e la ricerca (soprattutto quelli condotti in Nord Europa) hanno fortunatamente dato alla luce una soluzione alternativa; una soluzione 100% valida, rapida e anche ecosostenibile.

Il relining come lo conduciamo in Tubus System permette di prevenire i danni ai vecchi impianti, trattandosi di un risanamento completo dei tubi di scarico non invasivo né distruttivo. Grazie al relining, è possibile comprendere lo stato di salute dei tubi senza rompere un solo mattone e, in caso la situazione sia compromessa, risolverla senza demolizioni né disagi per chi abita nei locali coinvolti. L’invasività è nulla, e i rifiuti prodotti scendono a zero.



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