Tubi amianto: come intervenire senza rischi di contaminazione

31

Jan 2018

TUBI AMIANTO: COME INTERVENIRE SENZA RISCHI DI CONTAMINAZIONE

La presenza di fibre di amianto negli elementi strutturali degli edifici, in Italia, è una questione molto dibattuta: sorgono preoccupazioni sugli effetti del contatto con le fibre, anche relativamente all’acqua che scorre nei tubi di amianto. Ma come si presenta l’amianto? E come neutralizzare ogni rischio di contaminazione?



Quando si tratta di edifici datati, generalmente quelli costruiti prima del 1994 – anno in cui è stato vietato per legge l’utilizzo di amianto in ambito edilizio – è naturale interrogarsi in merito alla presenza o meno di elementi strutturali realizzati con il minerale incriminato. Prima degli anni Novanta, infatti, l’amianto è stato massicciamente sfruttato in virtù delle sue proprietà ignifughe, della sua resistenza agli acidi e alle trazioni.

Più tardi è stato dimostrato che l’inalazione di fibre di asbesto è fortemente dannosa per la salute: le fibre, sedimentando negli alveoli polmonari, causano malattie respiratorie (asbestosi) ma anche varie forme di tumore (mesotelioma e cancro ai polmoni).



Dove si trova l’amianto? In quale forma è più pericoloso per l’uomo?

Viste le sue proprietà, l’amianto è stato ampiamente impiegato nella costruzione di tetti e coperture, facciate degli edifici, rivestimenti per pavimenti. Non solo, ma sono ancora molto diffusi serbatoi, canne fumarie, lastre ondulate e tubi in amianto. La loro superficie ha generalmente l’aspetto del cemento liscio, di colore grigio chiaro.

I pericoli per la salute subentrano quando l’amianto assume una forma friabile: la sua versione compatta, infatti, non è dannosa finché non viene rotta, abrasa o tagliata.

In quel caso, la liberazione di fibre di amianto innesca il rischio di contaminazione tramite inalazione. Se si tratta di tubature di scarico vecchie, deteriorate o facili alla rottura, il rischio cresce: una perdita d’acqua costringe ad interventi di emergenza, vista l’improvvisa dispersione di fibre.



Come agire in presenza di tubi di amianto?

I proprietari di grandi edifici costruiti prima degli anni Novanta potrebbero dover fronteggiare situazioni critiche causate dalla presenza di tubi di scarico in amianto usurati o, peggio, rotti.

Come è meglio procedere in questi casi, per essere sicuri di limitare il danno ed eliminare la minaccia di contaminazione? Fino a poco tempo fa, l’unico intervento possibile era la rimozione e il successivo smaltimento dei tubi. Metodo, però, pericoloso, costoso e fonte di disagio per gli inquilini.

Tubus System dà una svolta agli interventi tradizionali, grazie all’applicazione del metodo di relining anche ai tubi in amianto: con il sistema di risanamento è possibile riparare e ricostruire dall’interno un tubo di scarico danneggiato, anche in eternit, senza rimuoverlo dalla sua sede.



Il relining di Tubus System

Con il relining si ricopre la superficie interna del tubo con vari strati sovrapposti di un composto plastico (a base di poliestere rinforzato) altamente resistente alla rottura e alla corrosione.

I vantaggi sono innumerevoli, considerato che il relining:

  • Non è distruttivo, ossia non è necessario demolire pareti o pavimenti degli edifici per riparare il danno.
  • Non è invasivo, in quanto richiede poche giornate di lavoro e non comporta l’accumulo di macerie e detriti da smaltire in discarica.
  • È completamente sicuro, perché il composto è progettato per durare a lungo (la durata certificata è di 50 anni) e garantito 10 anni, è atossico e riciclabile.

Grazie al relining, i proprietari degli edifici non devono preoccuparsi di interrompere le normali attività svolte all’interno dei locali, né di trasportare i tubi di amianto in discarica. Il rischio di contaminazione è, sostanzialmente, azzerato: non vi è diretto contatto con il materiale, né possibile inalazione delle fibre, e il tubo è permanentemente isolato.

Una sicurezza in più? Tubus System Italia è iscritta all’Albo Nazionale Gestori Ambientali, l’ente a cui appartengono tutte le imprese che si occupano, tra le altre, di attività di bonifica di beni e siti contenenti amianto: il personale ha conseguito una formazione specifica per operare su manufatti in amianto.

 

Vuoi maggiori informazioni sui nostri interventi di risanamento dei tubi d’amianto? Contattaci senza impegno.

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