Lo scarico pluviale condominiale è uno dei tubi che causa più problemi: quando si intasa o si rompe, ci sono parecchie difficoltà nel capire come debba essere ripartita l’ingente spesa. Per evitare questa impasse, è meglio giocare d’anticipo e mettere a budget una manutenzione preventiva.
In questo articolo scoprirai:
- Scarico pluviale condominiale rotto o intasato: i rischi di intervenire troppo tardi
- Uso corretto dello scarico pluviale condominiale: la prima regola per proteggerlo nel tempo
- La manutenzione preventiva per evitare la rottura o l’occlusione del pluviale
- Prevenire i danni allo scarico pluviale condominiale con il relining
- Il relining di un pluviale condominiale si svolge in 4 fasi
Scarico pluviale condominiale rotto o intasato: i rischi di intervenire troppo tardi
Se amministri un condominio, potrebbe esserti già capitato di dover risolvere i danni causati da uno scarico pluviale condominiale rotto o intasato. Quando accade, si crea una situazione delicata:
- È difficile capire come ripartire le spese per l’intervento di ripristino (tutti i condòmini in parti uguali o qualcuno più e qualcuno meno?);
- Bisogna affrontare lunghi interventi risolutivi, che provocano disagi a tutti gli inquilini (macerie, polvere, rumori assordanti, via vai di tecnici, ecc.);
- Vanno smaltite tutte le macerie e la colonna di scarico rimossa.
Una manutenzione preventiva è sempre la soluzione più vantaggiosa: ti permette di giocare d’anticipo, evitando infiltrazioni e disagi; può essere messa a budget a inizio anno e, se condotta con metodi avanzati, è poco invasiva e per nulla distruttiva.
Uso corretto dello scarico pluviale condominiale: la prima regola per proteggerlo nel tempo
Per mantenere lo scarico pluviale condominiale efficiente nel tempo, la regola di base è semplice: nel pluviale deve finire solo acqua meteorica, cioè l’acqua piovana raccolta da tetti, coperture e superfici predisposte. È proprio questa destinazione d’uso a proteggerlo da sovraccarichi, incrostazioni e ostruzioni che, nel tempo, possono trasformarsi in criticità gestionali e interventi straordinari.
Per lo stesso motivo, è importante evitare collegamenti impropri. In particolare, non è possibile collegare lo scarico del condizionatore allo scarico pluviale condominiale: la condensa è un flusso ripetuto e continuativo, non previsto per quel tipo di tubazione, e può favorire ristagni, depositi, intasamenti e, nei casi più critici, trafilamenti e infiltrazioni lungo le strutture. A cascata, aumentano i rischi di degrado delle tubazioni di scarico, interventi urgenti, disagi per gli occupanti e costi non programmati.
Dal punto di vista condominiale, questi collegamenti alterano la funzione della parte comune e possono configurare una violazione dell’articolo 1102 del Codice Civile, perché l’uso delle parti comuni è consentito solo se non ne modifica la destinazione e non limita l’uso degli altri. In pratica, un allaccio non autorizzato può comportare obbligo di ripristino, addebito dei danni e l’applicazione di sanzioni condominiali se previste dal regolamento.
Per tenere il pluviale al sicuro, la prevenzione passa quindi da due azioni concrete: utilizzo corretto e manutenzione programmata, con verifiche periodiche dello stato di usura e della presenza di ostruzioni.
La manutenzione preventiva per evitare la rottura o l’occlusione del pluviale
Curare la manutenzione di uno scarico pluviale condominiale significa:
- Verificare periodicamente che foglie, rami, polveri e altri oggetti estranei non abbiano tappato i pozzetti o lo scarico. In caso di intasamento, le acque piovane non scorreranno correttamente e rifluiranno dai pozzetti stessi; nei casi peggiori, provocheranno l’accumulo di acqua su terrazzi e balconi.
- Controllare che lo scarico non presenti rotture in uno o più punti, causando perdite e infiltrazioni che, inevitabilmente, si riverseranno nelle pareti degli appartamenti.
Se lo scarico pluviale condominiale corre esternamente alla muratura, la manutenzione è abbastanza semplice; diversa è la situazione in caso di un pluviale incassato nei muri.
Come procedere, quindi, per una manutenzione sicura, rapida ed efficace?
Prevenire i danni allo scarico pluviale condominiale con il relining
Contattando aziende specializzate come Tubus System è possibile richiedere un’analisi dello stato di salute delle tubazioni e, in caso di infiltrazioni riconducibili allo scarico pluviale condominiale, intervenire prima che il degrado diventi critico e comporti lavorazioni più lunghe e impattanti sull’immobile.
In linea generale, la manutenzione dei pluviali spetta al condominio, perché lo scarico pluviale condominiale rientra normalmente tra le parti comuni (salvo diverse indicazioni del regolamento condominiale o dei titoli). Operativamente:
- l’amministratore cura la gestione e la programmazione degli interventi, proponendo verifiche e manutenzioni periodiche e attivandosi in caso di urgenze;
- le spese vengono di norma ripartite tra i condòmini secondo i millesimi (o secondo criteri diversi, se previsti dal regolamento).
Fa eccezione il caso in cui il problema sia causato da comportamenti o collegamenti impropri imputabili a un singolo (ad esempio modifiche non autorizzate): in quelle situazioni, i costi di ripristino e gli eventuali danni possono essere attribuiti al responsabile.
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In Tubus System siamo specializzati in un metodo ad alta specializzazione, non invasivo né distruttivo e a basso impatto ambientale per la manutenzione e il risanamento dei pluviali condominiali: si chiama relining e consiste nella creazione di un nuovo pluviale all’interno di quello ammalorato. Il nuovo scarico è autoportante e viene formato introducendo nel pluviale macchinari brevettati, a partire dai punti di accesso pre-esistenti, riducendo al minimo disagi e lavorazioni invasive nell’immobile.
Il relining di un pluviale condominiale si svolge in 4 fasi
- Videoispezione dello scarico pluviale condominiale, per verificare lo stato delle superfici e individuare, eventualmente, il punto di occlusione o di rottura del tubo;
- Pulizia dello scarico per rimuovere i detriti accumulati;
- Risanamento vero e proprio, che avviene spruzzando il nostro speciale composto plastico resinoso sulle pareti dello scarico. Il composto, una volta solidificato, formerà il nuovo tubo autoportante;
- Videoispezione conclusiva per controllare la buona riuscita del relining.
Le spese del relining preventivo sono nettamente inferiori rispetto a un intervento di urgenza, e al vantaggio economico del risanamento si aggiungono:
- la non invasività, perché non viene abbattuto un singolo mattone
- la sostenibilità ambientale, visto che non vengono prodotte macerie e che il composto plastico di cui è fatto il nuovo tubo è riciclabile al 100%.
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