Come comportarsi di fronte a un tubo in eternit rotto? Non esistono obblighi di rimozione, e la soluzione migliore non è ripararlo con metodi tradizionali, ma risanarlo. Tubus System è specializzata nel risanamento delle tubazioni di scarico, anche quelle in amianto.
I gestori di grandi patrimoni immobiliari o di edifici storici possono facilmente trovarsi alle prese con un tubo in eternit rotto: essendo stato questo materiale ampiamente utilizzato fino ai primi anni Novanta, è facile che gli edifici più vecchi nascondano tubi di scarico in amianto.
Finché le lastre di amianto rimangono integre e compatte, non sussistono rischi evidenti. Il pericolo sorge quando l’amianto si frammenta: tetti o facciate che si deteriorano, tubi o colonne di scarico che si rompono. La minaccia di dispersione delle fibre, però, non obbliga a rimuovere completamente un tubo in eternit rotto.
Non esistono, infatti, normative perentorie al riguardo: la legislazione impone solo il dovere di un corretto controllo dei manufatti in amianto e una pronta gestione del rischio. Il sistema di relining si rivela, quindi, l’alternativa perfetta ai classici lavori di bonifica dell’amianto: neanche un mattone rotto, costi ridotti, nessuna fibra di eternit dispersa nell’ambiente, e molti altri vantaggi.
In questo articolo vediamo:
- Perché conviene risanare un tubo rotto in eternit invece di demolire
- Cosa fare nell’immediato quando si sospetta la rottura di un tubo in eternit
- I vantaggi del relining
- Le 4 fasi del sistema di relining per un tubo eternit rotto
- Devi gestire un tubo in eternit rotto nel tuo immobile? Affidati a Tubus System
Perché conviene risanare un tubo rotto in eternit invece di demolire
La rottura di un tubo in eternit è un rischio significativo sia per la salute delle persone sia per l’ambiente.
L’eternit, composto da cemento e fibre di amianto, quando danneggiato o deteriorato può rilasciare microparticelle nell’aria. Queste fibre, se inalate, possono depositarsi nei polmoni e, nel lungo periodo, favorire lo sviluppo di gravi patologie respiratorie come asbestosi, mesotelioma e altre forme di tumore.
Oltre al rischio sanitario, un tubo in eternit rotto compromette la funzionalità dell’impianto di scarico: perdite, infiltrazioni e umidità possono danneggiare pareti, solai e finiture, aumentando in modo importante i costi complessivi di intervento.
In questi casi, demolire e rimuovere il tubo in eternit non è sempre la soluzione più conveniente: richiede opere murarie invasive, la gestione di rifiuti contenenti amianto, tempi più lunghi e costi più elevati, oltre a un potenziale aumento del rischio di dispersione di fibre se l’intervento non è gestito correttamente.
Per prevenire questi pericoli, nella maggior parte delle situazioni conviene optare per il risanamento interno delle tubazioni (relining): una tecnologia che permette di creare un nuovo tubo all’interno di quello esistente, senza smantellare il vecchio condotto in eternit.
In questo modo:
- si riduce al minimo il rischio di rilascio di fibre nocive;
- si evitano demolizioni estese e cantieri invasivi;
- si contengono tempi e costi di intervento;
- si ripristina la funzionalità dell’impianto in modo duraturo e sicuro.
Cosa fare nell’immediato quando si sospetta la rottura di un tubo in eternit
Se si sospetta o si rileva la rottura di un tubo in eternit, è importante agire con prudenza per evitare il più possibile la dispersione di fibre di amianto.
Ecco i passaggi essenziali da seguire nell’immediato:
- Riduci o interrompi l’utilizzo dei sanitari collegati al tratto danneggiato. Questo evita di aumentare pressione e perdite che potrebbero amplificare il deterioramento del tubo.
- Evita qualsiasi intervento fai-da-te. Non tentare di smontare, grattare, forare o toccare il tubo: ogni sollecitazione può causare il rilascio di fibre di amianto nell’aria. Anche semplici azioni apparentemente innocue possono peggiorare la situazione.
- Se possibile, mantieni l’area intorno alla tubazione non accessibile a familiari, inquilini o lavoratori. Evita correnti d’aria e movimentazioni inutili.
- Non improvvisare soluzioni temporanee. Sigillature “casalinghe”, nastri, siliconi o materiali improvvisati non risolvono il problema e possono aumentare il rischio di danneggiare ulteriormente il tubo.
- Contatta subito tecnici specializzati. Un professionista potrà effettuare una videoispezione, valutare lo stato del tubo e indicare se è possibile intervenire con un risanamento interno (relining), evitando demolizioni e movimentazioni dell’amianto.
Agire tempestivamente, evitando azioni improvvisate e affidandosi a tecnici certificati, è il modo più sicuro per contenere i rischi e preparare un intervento di risanamento efficace, con il minimo impatto sull’edificio e sulla salute.
I vantaggi del relining
Il principale vantaggio del risanamento di un tubo in eternit rotto sta nella sicurezza dell’intervento: non vi è contatto diretto con l’amianto, né rilascio di fibre che, se inalate, provocano gravi danni alla salute.
Non solo, il risanamento di Tubus System è un sistema non distruttivo, perché agisce esclusivamente dall’interno del tubo, senza rompere pavimenti o muri, e non invasivo, perché non sono prodotte macerie né vengono interrotte le normali attività svolte all’interno dell’edificio.
È anche un’operazione dai costi ridotti rispetto ai metodi tradizionali di bonifica dell’amianto, infatti si tratta di una soluzione definitiva che ripristina le tubazioni dandogli almeno 50 anni di vita.
Leggi anche: Riparazione dei tubi di scarico senza rompere: tutti i vantaggi del relining
Le 4 fasi del sistema di relining per un tubo eternit rotto
Il risanamento di un impianto di scarico in amianto operato da Tubus System segue un protocollo di intervento specifico, che consente di riparare e isolare i tubi inserendo i nostri macchinari al loro interno, senza demolire pavimenti né pareti e senza esporsi al rischio di contaminazione.
Il metodo si compone di 4 fasi:
- Videoispezione e pulizia
- Applicazione del composto plastico
- Videoispezione di controllo
- Documentazione e garanzia
1. Videoispezione iniziale
Quando procediamo al risanamento di un tubo in eternit rotto, per prima cosa individuiamo i punti di accesso alle tubazioni di scarico, per agire senza bisogno di rompere i muri. Individuati gli accessi, effettuiamo una prima videoispezione per verificare lo stato del tubo.
Poi, eseguiamo pulizia e asciugatura della superficie interna così da rimuovere ogni residuo che potrebbe inficiare la riuscita del risanamento.
2. Intervento di relining
A questo punto, il tubo è pronto per essere riparato: applichiamo all’interno del tubo il nostro speciale composto brevettato a base di poliestere rinforzato. Il composto solidifica in breve tempo, e gli strati sovrapposti formano un secondo tubo autoportante, che sigilla i punti di rottura e isola l’amianto impedendo la dispersione delle fibre cancerogene.
3. Videoispezione di controllo
Quando il materiale si è stabilizzato, effettuiamo una seconda videoispezione per verificare la perfetta riuscita del relining. Il luogo dell’intervento viene rapidamente ripulito e gli accessi preesistenti vengono richiusi.
Da quel momento, le tubazioni sono nuovamente utilizzabili senza rischi.
4. Invio del filmato alla casa madre
L’ultima fase consiste nell’invio alla casa madre svedese del filmato ottenuto con la seconda videoispezione: il nostro quartier generale esamina il video, lo sottopone a un controllo qualità, e rilascia una certificazione di garanzia funzionale fino a 10 anni.
Tutta la documentazione viene poi consegnata al cliente.
Devi gestire un tubo in eternit rotto nel tuo immobile? Affidati a Tubus System
La rottura di un tubo in eternit richiede interventi tempestivi e altamente specializzati per proteggere la salute degli occupanti e preservare l’integrità dell’edificio.
Tubus System è la soluzione ideale per gestire in sicurezza un tubo in eternit rotto, grazie al nostro metodo di relining all’avanguardia, l’unico al mondo certificato CE.
La nostra azienda è iscritta all’Albo Gestori Ambientali, e i nostri tecnici sono esperti nella bonifica di manufatti in eternit, garantendo un intervento rapido, sicuro e conforme alle normative vigenti.
Inoltre, il nostro sistema innovativo elimina il rischio di dispersione di fibre nocive, riducendo i tempi di lavorazione e minimizzando i disagi. Riconoscimenti prestigiosi come il Premio Legambiente 2017 e la Menzione Speciale Materiali al premio "Essere Avanti" di Assimpredil ANCE 2020 confermano la nostra eccellenza nel settore.