Negli immobili sensibili gli impianti di scarico si deteriorano esattamente come altrove, e prima o poi richiedono un intervento. La domanda è una sola: come intervenire garantendo la continuità operativa?
Scopriamo insieme:
- Gli immobili ad alta frequentazione: una categoria a sé
- Perché gli interventi tradizionali sulle tubazioni presentano criticità
- Il relining no-dig: risanamento dall'interno, con le attività in corso
- Un approccio preventivo: intervenire prima che il problema si manifesti
- Sostenibilità: un valore aggiunto per la gestione del patrimonio immobiliare
Gli immobili ad alta frequentazione: una categoria a sé
Scuole, ospedali, musei, aeroporti e strutture assimilabili condividono una caratteristica che li distingue dagli immobili residenziali o commerciali standard: la continuità d'uso è una condizione imprescindibile. Ogni ora di fermo ha un costo che va ben oltre il cantiere.
Per il facility manager o il property manager che ha in carico questi immobili, pianificare un intervento sugli impianti di scarico significa bilanciare due esigenze spesso in conflitto: la necessità tecnica di intervenire e l'obbligo di mantenere l'immobile operativo.
A questo si aggiunge la complessità strutturale. Si tratta quasi sempre di edifici con impianti di scarico articolati, distribuiti su più piani, con colonne verticali che servono bagni, cucine e pluviali. La presenza di utenti vulnerabili (pazienti, studenti, visitatori) rende ancora più importante l'esigenza di ridurre al minimo polveri, rumore e disagio.
Perché gli interventi tradizionali sulle tubazioni presentano criticità in questi contesti
Il metodo tradizionale di sostituzione delle tubazioni di scarico prevede demolizioni: apertura delle pareti, rimozione dei tubi esistenti, posa di nuove tubazioni, ripristino delle superfici. Un processo che genera macerie, polveri, rumore e l'inutilizzabilità degli ambienti interessati per giorni o settimane.
In un reparto ospedaliero, questo scenario è incompatibile con la gestione ordinaria delle attività. In una scuola, comporta la chiusura di aule o interi piani. In un museo, interrompe il flusso di visitatori e mette a rischio opere e ambienti. In un aeroporto, l'impatto si moltiplica su scala.
La logistica del cantiere tradizionale, con lo smaltimento delle macerie, la gestione dei materiali di risulta e la successiva pulizia degli spazi, aggiunge ulteriori costi e tempi che questi contesti faticano ad assorbire.
Il relining no-dig: risanamento dall'interno, con le attività in corso
Tubus System interviene con una tecnologia di relining proprietaria classificata come no-dig (Trenchless No Dig): le tubazioni di scarico vengono risanate dall'interno, con le pareti intatte e le strutture preservate. La resina viene applicata sulla colonna esistente e, una volta polimerizzata, forma un nuovo tubo all'interno di quello originale, con una resistenza che si estende per 50 anni.
Gli spazi adiacenti rimangono accessibili e le attività dell'immobile proseguono regolarmente durante l'esecuzione dei lavori. È una soluzione ad alta specializzazione, progettata per colonne verticali di scarico (bagni, cucine, pluviali) in edifici complessi e continuamente operativi. Un intervento definitivo che prolunga la vita utile degli impianti di scarico e restituisce al gestore immobiliare la certezza di una soluzione duratura.
Un approccio preventivo: intervenire prima che il problema si manifesti
Negli immobili ad alta frequentazione, attendere che si verifichi un guasto significa esporsi a rischi elevati. Una colonna di scarico fuori uso in un reparto ospedaliero o in una mensa scolastica diventa immediatamente un'emergenza. Per questo Tubus System adotta un approccio preventivo, che parte dalla videoispezione delle tubazioni di scarico: un'analisi diagnostica che consente di valutare lo stato di usura delle colonne e pianificare l'intervento di relining in anticipo, in modo controllato.
La videoispezione offre al property manager un quadro preciso dello stato degli impianti, la possibilità di scegliere il momento più opportuno per intervenire e la certezza di operare in condizioni programmate, con costi e tempi definiti fin dall'inizio.
Sostenibilità: un valore aggiunto per la gestione del patrimonio immobiliare
Il relining no-dig è una tecnologia a basso impatto ambientale. Risanare dall'interno, infatti, significa preservare i materiali esistenti, prolungare il ciclo di vita dei componenti dell'immobile e operare in un'ottica di economia circolare applicata alla gestione del costruito.
L'impegno di Tubus System su questo fronte è riconosciuto a livello istituzionale e di settore. La tecnologia di relining è l'unica al mondo ad aver ottenuto la certificazione ETA (European Technical Approval), il riconoscimento europeo per i prodotti da costruzione che soddisfano i più severi criteri di qualità tecnica, che ha consentito a Tubus System di esporre il marchio CE. Sul piano ambientale, Legambiente ha assegnato a Tubus System il proprio Premio nel 2017, riconoscendo il valore ecologico della tecnologia no-dig. Nel 2020 è arrivata anche la Menzione Speciale Materiali del premio Assimpredil ANCE, ulteriore conferma del posizionamento dell'azienda nell'ambito dell'innovazione sostenibile applicata al costruito.
Per i gestori di immobili pubblici o privati attenti alla dimensione ESG degli interventi, il relining è quindi una scelta coerente con una politica di gestione responsabile del patrimonio, sostenuta da certificazioni verificabili e riconoscimenti indipendenti.
Negli immobili che non si fermano mai, anche gli interventi devono adattarsi. Raccontaci la tua struttura: valuteremo insieme la soluzione di relining più adatta, con tempi e modalità calibrati sulla continuità operativa del tuo immobile.
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